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Detrazioni fiscali e IVA agevolata

Qui trovi spiegato, in modo chiaro, come funzionano la detrazione IRPEF e l'IVA agevolata, quali requisiti servono e come procedere con il tuo ordine.

Da sapere prima di tutto

Detrazione IRPEF e IVA agevolata sono due cose distinte, con requisiti diversi.

Detrazione IRPEF IVA agevolata
Cos'è Recuperi una percentuale della spesa nella dichiarazione dei redditi Paghi un'aliquota IVA ridotta già al momento dell'acquisto
Chi la applica Tu, in dichiarazione, in 10 quote annuali Noi, direttamente in fattura
Quando spetta Materiale impiegato in interventi di recupero edilizio Beni finiti per restauro e risanamento conservativo o costruzione della prima casa
Cosa ci serve Nessun documento DIA / SCIA / CILA, documento d'identità e autocertificazione

Detrazione IRPEF

La detrazione è disciplinata dall'articolo 16-bis del DPR 917/86 (TUIR) e consente di recuperare una parte di quanto speso per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio — tra cui rientra il rifacimento o la messa a norma dell'impianto elettrico.

Quanto si recupera (spese 2025 e 2026)

  • 50% della spesa se l'immobile è la tua abitazione principale (e sei proprietario o titolare di un diritto reale di godimento);
  • 36% per gli altri immobili (seconde case, immobili locati, ecc.).

Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare e l'importo si recupera in 10 quote annuali di pari valore. Per gli immobili a uso promiscuo (abitazione + esercizio di attività d'impresa, arte o professione) la detrazione spetta nella misura ridotta della metà. Sono esclusi gli interventi di sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili.

A partire dal 2027 le aliquote sono destinate a scendere (36% per l'abitazione principale e 30% per gli altri immobili).

Novità 2026 — redditi alti

Per i redditi complessivi superiori a 75.000 euro è previsto un tetto massimo annuo all'insieme delle detrazioni: 14.000 euro per i redditi tra 75.000 e 100.000 euro, 8.000 euro oltre i 100.000 euro, parametrato anche al numero di familiari a carico. Se rientri in queste fasce, verifica la tua capienza fiscale con il commercialista.

Come ottenerla: il bonifico

Per avere diritto alla detrazione ti basta pagare con il bonifico dedicato alle detrazioni fiscali (lo trovi nel tuo home banking oppure puoi chiederlo in banca). Nella causale, oltre al numero d'ordine, devono comparire obbligatoriamente:

  • il codice fiscale di chi beneficia della detrazione (chi effettua il bonifico);
  • la partita IVA di chi riceve il pagamento (Coppola Vincenzo S.A.S.).

IVA agevolata

Importo minimo

Accettiamo pratiche di agevolazione IVA solo per ordini superiori a 500 euro (importo comprensivo dell'IVA al 22%).

Prima regola — manutenzione ordinaria e straordinaria

Se sul tuo titolo edilizio (CILA, SCIA…) l'intervento è di manutenzione ordinaria o straordinaria, non possiamo applicare l'IVA agevolata: noi vendiamo il solo materiale. Per questi lavori l'aliquota ridotta può applicarla esclusivamente l'impresa che esegue i lavori, e solo fino all'importo della manodopera (regola dei "beni significativi").

Esempio: se la manodopera è 3.000 € e il materiale 5.000 €, la ditta esecutrice può fatturare 3.000 € di materiale al 10% e il resto al 22%.

Dal nostro store, quindi, puoi ottenere l'IVA agevolata solo per restauro e risanamento conservativo (10%) e per la costruzione della prima casa (4%).

L'aliquota IVA ridotta dipende dal tipo di lavori che stai effettuando:

Tipo di intervento IVA
Costruzione della prima casa (nuova costruzione, abitazione non di lusso) 4%
Restauro e risanamento conservativo (art. 3 lett. c del DPR 380/2001) 10%
Manutenzione ordinaria e straordinaria, edilizia libera, opere interne 22% (vedi sopra)

Quale materiale elettrico rientra

Non tutto il materiale elettrico può beneficiare dell'aliquota ridotta. Il criterio è tecnico: sono agevolabili solo i beni finiti, cioè i prodotti che, una volta installati, conservano la propria individualità e restano rimovibili dall'impianto — ad esempio in occasione di un intervento di manutenzione — senza integrarsi in modo permanente nella struttura.

Ammessi (beni finiti)

Interruttori, prese, placche, comandi, quadri e centralini, contatori, apparecchi di illuminazione, climatizzatori e condizionatori, videocitofoni e impianti di sicurezza. Sono prodotti che, pur installati, restano rimovibili dall'impianto e ne conservano l'individualità — un interruttore, ad esempio, può sempre essere smontato dalla parete. Per questo rientrano tra i beni finiti agevolabili.

Esclusi — sempre IVA 22%

Il cavo elettrico e il tubo corrugato, una volta posati all'interno della muratura, si integrano stabilmente nella struttura e non sono più separabili: non conservando la propria individualità, non rientrano tra i beni finiti. Lo stesso vale per guaine e materiale che si incorpora in modo permanente nell'opera. Su questi articoli l'IVA resta al 22%, anche nell'ambito di un intervento agevolato.

IVA al 4% — costruzione prima casa

Si applica ai beni finiti acquistati durante la costruzione di un immobile destinato a prima casa non di lusso, previa dichiarazione che ne attesti la destinazione.

IVA al 10% — restauro e risanamento conservativo

Si applica ai beni finiti necessari agli interventi di restauro e risanamento conservativo. In questi casi l'aliquota ridotta può applicarla direttamente il fornitore, quindi noi.

Anche se sei un privato

Per questi interventi non è necessario acquistare anche la posa: puoi comprare i beni finiti al 10% direttamente da noi, anche come privato, rilasciandoci una dichiarazione d'uso con il riferimento al titolo edilizio (CILA, SCIA o permesso di costruire). È la differenza con la semplice manutenzione, dove invece serve la posa della ditta esecutrice (vedi sopra).

Documentazione

Per la detrazione IRPEF

Non ci serve alcun documento: è sufficiente effettuare il bonifico nel modo corretto (vedi sopra).

Per l'IVA agevolata, invece, la documentazione dipende dal tipo di intervento.

IVA al 10% — restauro e risanamento conservativo

  • titolo abilitativo rilasciato dal Comune (SCIA, DIA o CILA);
  • documento d'identità in corso di validità e codice fiscale di chi richiede l'agevolazione;
  • Autocertificazione (puoi richiederla scrivendo a coppolavincenzosas@libero.it).

IVA al 4% — costruzione o ampliamento della prima casa

  • permesso di costruire o concessione edilizia (se il titolo è intestato alla ditta costruttrice, occorre anche il rogito, l'atto di vendita o il compromesso registrato presso l'Agenzia delle Entrate);
  • documento d'identità e codice fiscale di chi richiede l'agevolazione;
  • Autocertificazione (puoi richiederla scrivendo a coppolavincenzosas@libero.it).
Importante

I riferimenti a CILA o SCIA da inserire in fattura vanno richiesti per ogni nuovo ordine: il sistema non memorizza i dati.

Come procedere

  1. Effettua l'ordine normalmente, con IVA al 22%, come da carrello.
  2. Al passaggio 2 (dati di fatturazione) richiedi la fattura e inserisci le eventuali note (riferimenti CILA/SCIA, ecc.).
  3. Scegli come metodo di pagamento il bonifico bancario.
  4. Una volta effettuato l'ordine, inviaci la documentazione richiesta: se il controllo darà esito positivo, ricalcoleremo il totale in base all'aliquota IVA a cui hai diritto.

Ricorda: la richiesta di fattura, i dati di fatturazione e le eventuali note vanno inseriti per ogni nuovo ordine.

Contatti

Telefono: 081 285556

Email: coppolavincenzosas@libero.it

Avvertenza. Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e sono aggiornate a giugno 2026. La normativa fiscale può variare nel tempo e l'effettiva spettanza delle agevolazioni dipende dalla situazione specifica di ciascun cliente. Coppola Vincenzo S.A.S. non si assume alcuna responsabilità in merito all'interpretazione o all'applicazione delle norme qui richiamate: invitiamo il cliente a verificare le informazioni sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate e a rivolgersi al proprio commercialista o a un CAF. L'aliquota IVA viene applicata esclusivamente sulla base della documentazione e della dichiarazione fornite dal cliente, che se ne assume la piena responsabilità.